top of page

Obblighi e Buone Pratiche per Impianti Antincendio in Aziende e Condomini

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 14 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

La sicurezza antincendio rappresenta un aspetto fondamentale per la tutela di persone e beni in aziende e condomìni. La corretta installazione, manutenzione e gestione degli impianti antincendio non è solo una buona pratica, ma un obbligo previsto dalla normativa italiana. Questo articolo offre una guida chiara e pratica per comprendere i principali obblighi di legge e le buone pratiche da adottare per garantire un ambiente sicuro e conforme.


Vista frontale di un impianto antincendio con estintori e rilevatori di fumo in un corridoio condominiale
Impianto antincendio in corridoio condominiale

Obblighi normativi per gli impianti antincendio


La normativa italiana stabilisce regole precise per la prevenzione incendi in ambienti di lavoro e abitativi. Le principali fonti normative da considerare sono:


  • Decreto Legislativo 81/2008: definisce gli obblighi di sicurezza sul lavoro, inclusi i sistemi antincendio.

  • DM 10 marzo 1998: regola le misure di prevenzione incendi per attività soggette a controllo.

  • Norme UNI e CEI: indicano le specifiche tecniche per l’installazione e manutenzione degli impianti.


Obblighi per le aziende


Le aziende devono:


  • Effettuare una valutazione del rischio incendio, identificando le aree critiche.

  • Installare impianti antincendio adeguati alla tipologia di attività e ai materiali presenti.

  • Garantire la manutenzione periodica degli impianti, con controlli almeno annuali.

  • Formare il personale sulle procedure di emergenza e sull’uso degli estintori.

  • Redigere e aggiornare il piano di emergenza e evacuazione.


Obblighi per i condomìni


Nei condomìni, gli obblighi variano in base alla tipologia e alla destinazione d’uso:


  • Nei condomìni con più di 25 persone o con attività a rischio, è obbligatorio installare impianti antincendio.

  • È necessario mantenere in efficienza gli estintori e i sistemi di rilevazione fumo.

  • L’amministratore deve organizzare verifiche periodiche e garantire la formazione degli inquilini sulle procedure di sicurezza.


Tipologie di impianti antincendio più comuni


Gli impianti antincendio si dividono in diverse categorie, ciascuna con funzioni specifiche:


  • Estintori portatili: dispositivi manuali per spegnere incendi di piccola entità.

  • Rilevatori di fumo e calore: sistemi automatici che segnalano la presenza di fumo o aumento di temperatura.

  • Impianti di spegnimento automatico: come sprinkler o sistemi a gas, attivano lo spegnimento senza intervento umano.

  • Segnaletica di sicurezza: indicazioni visive per vie di fuga e punti di raccolta.


Buone pratiche per la gestione degli impianti antincendio


Per garantire la massima efficacia degli impianti, è necessario adottare alcune buone pratiche:


  • Manutenzione regolare: affidarsi a tecnici qualificati per controlli e revisioni periodiche.

  • Verifica funzionale: testare regolarmente il funzionamento di rilevatori e sistemi automatici.

  • Aggiornamento documentazione: mantenere aggiornati i registri di manutenzione e i piani di emergenza.

  • Formazione continua: organizzare corsi di aggiornamento per dipendenti e condomini.

  • Controllo delle vie di fuga: assicurarsi che siano sempre libere e ben segnalate.


Vista laterale di un tecnico che esegue manutenzione su un sistema sprinkler in un ambiente industriale
Tecnico durante manutenzione impianto sprinkler in azienda

Esempi pratici di applicazione


Azienda manifatturiera


Un’azienda che produce materiali infiammabili ha installato un sistema di rilevazione fumo collegato a un impianto sprinkler. Il personale è stato formato con esercitazioni semestrali. La manutenzione è affidata a una ditta specializzata che effettua controlli trimestrali. Questo approccio ha ridotto significativamente i rischi di incendio e migliorato la sicurezza complessiva.


Condominio residenziale


In un condominio di 50 unità, l’amministratore ha predisposto un piano di emergenza condiviso con i residenti. Sono stati installati estintori in ogni piano e rilevatori di fumo nelle aree comuni. Ogni anno viene effettuata una simulazione di evacuazione e la manutenzione degli impianti è programmata con un’azienda certificata. Questo ha aumentato la consapevolezza e la preparazione degli abitanti.


Consigli per scegliere un buon fornitore di impianti antincendio


La scelta del fornitore è cruciale per la sicurezza. Ecco alcuni consigli:


  • Verificare che l’azienda sia certificata e rispetti le normative vigenti.

  • Richiedere referenze e casi di successo.

  • Preferire fornitori che offrono assistenza post-installazione e manutenzione programmata.

  • Valutare la disponibilità a formare il personale o i condomini.

  • Controllare la qualità dei materiali e la tecnologia utilizzata.


Come prepararsi a un controllo degli enti preposti


Gli enti preposti effettuano controlli periodici per verificare la conformità degli impianti. Per prepararsi:


  • Tenere sempre aggiornata la documentazione tecnica e i registri di manutenzione.

  • Assicurarsi che tutti i dispositivi siano funzionanti e accessibili.

  • Formare il personale o gli inquilini sulle procedure da seguire durante il controllo.

  • Rispondere con trasparenza e fornire tutte le informazioni richieste.


Il ruolo della formazione nella prevenzione incendi


La formazione è un elemento chiave per ridurre i rischi. Deve includere:


  • Conoscenza dei rischi specifici dell’ambiente di lavoro o abitativo.

  • Uso corretto degli estintori e degli altri dispositivi.

  • Procedure di evacuazione e comportamento in caso di incendio.

  • Aggiornamenti periodici per mantenere alta l’attenzione.


La formazione aumenta la prontezza e può fare la differenza in situazioni di emergenza.


 
 
 

Commenti


bottom of page