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Impianti Civili e Industriali: Differenze Tecniche e Normative che Devi Conoscere

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 18 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Quando si parla di impianti elettrici, spesso si fa confusione tra quelli civili e quelli industriali. La differenza non riguarda solo l’ambiente in cui vengono installati, ma coinvolge aspetti tecnici, normativi e operativi che influenzano sicurezza, funzionalità e manutenzione. Noi di EuroImpianti, con la nostra esperienza sul territorio, vogliamo chiarire cosa cambia davvero tra impianti civili e industriali, per aiutarti a capire quale soluzione è più adatta alle tue esigenze.


Vista frontale di un quadro elettrico industriale con componenti complessi
Quadro elettrico industriale con componenti complessi

Differenze tecniche tra impianti civili e industriali


Gli impianti civili sono progettati per abitazioni, uffici, negozi e piccoli edifici. Questi impianti devono garantire sicurezza e comfort per un uso quotidiano, con una potenza generalmente limitata e una struttura semplice. Gli impianti industriali, invece, sono destinati a fabbriche, stabilimenti e grandi strutture produttive. Qui la complessità aumenta notevolmente.


Potenza e carichi elettrici


  • Impianti civili: la potenza richiesta varia da poche decine a qualche centinaio di kilowatt. I carichi sono principalmente elettrodomestici, illuminazione e piccoli apparecchi elettronici.

  • Impianti industriali: la potenza può superare facilmente i megawatt, con carichi che includono macchinari pesanti, sistemi di automazione, motori elettrici e impianti di climatizzazione industriale.


Componenti e materiali


Gli impianti civili utilizzano materiali standard come cavi di sezione ridotta, interruttori magnetotermici e prese comuni. Gli impianti industriali richiedono componenti più robusti e specifici, come:


  • Cavi con isolamento speciale per alte temperature o ambienti aggressivi

  • Interruttori differenziali ad alta sensibilità

  • Sistemi di protezione contro sovraccarichi e cortocircuiti più sofisticati

  • Quadri elettrici modulari e personalizzati


Schema e progettazione


La progettazione di un impianto civile è generalmente più semplice, con schemi elettrici lineari e pochi circuiti. L’impianto industriale necessita di uno studio approfondito per garantire continuità operativa, sicurezza e facilità di manutenzione. Spesso si integrano sistemi di automazione e controllo remoto.


Normative e regolamenti a confronto


Le normative che regolano gli impianti civili e industriali sono diverse e rispondono a esigenze specifiche di sicurezza e funzionalità.


Normativa per impianti civili


Gli impianti civili devono rispettare la norma CEI 64-8, che definisce i requisiti minimi di sicurezza, installazione e collaudo. Questa norma si concentra su:


  • Protezione contro i contatti diretti e indiretti

  • Sezionamento e interruzione dell’alimentazione

  • Messa a terra e protezione contro le sovratensioni

  • Requisiti per l’illuminazione e le prese


Normativa per impianti industriali


Gli impianti industriali seguono norme più complesse, tra cui:


  • CEI 0-16 per la connessione alla rete di distribuzione

  • CEI EN 60204-1 per la sicurezza delle macchine elettriche

  • Norme specifiche per ambienti particolari (es. zone ATEX per atmosfere esplosive)

  • Regolamenti per la gestione dei rischi elettrici e la manutenzione programmata


Queste normative richiedono una documentazione dettagliata, prove di verifica e un controllo continuo durante la vita dell’impianto.


Aspetti operativi e manutentivi


La gestione quotidiana e la manutenzione degli impianti civili e industriali presentano differenze sostanziali.


Manutenzione impianti civili


La manutenzione è generalmente semplice e riguarda controlli periodici su prese, interruttori e impianti di illuminazione. Gli interventi sono spesso di tipo correttivo, con attenzione alla sicurezza degli utenti.


Manutenzione impianti industriali


Negli impianti industriali la manutenzione è programmata e preventiva. Si utilizzano sistemi di monitoraggio continuo per evitare fermi macchina e garantire la sicurezza degli operatori. La complessità degli impianti richiede personale specializzato e strumenti avanzati.


Vista laterale di un tecnico che esegue manutenzione su un impianto elettrico industriale
Tecnico durante manutenzione impianto elettrico industriale

Esempi pratici dalla nostra esperienza


Nel nostro lavoro sul territorio, abbiamo affrontato situazioni che mostrano chiaramente le differenze tra impianti civili e industriali.


  • In un edificio residenziale a Milano, abbiamo installato un impianto civile con particolare attenzione alla sicurezza per una famiglia con bambini, utilizzando dispositivi differenziali e protezioni antincendio.

  • In uno stabilimento produttivo a Torino, abbiamo realizzato un impianto industriale complesso con sistemi di automazione per la gestione di macchinari ad alta potenza, rispettando tutte le normative CEI e garantendo la continuità operativa.


Questi esempi dimostrano come la progettazione e l’installazione debbano essere sempre personalizzate in base al contesto e alle esigenze specifiche.


Quale impianto scegliere?


La scelta tra impianto civile e industriale dipende dall’uso previsto, dalla potenza richiesta e dall’ambiente di installazione. È fondamentale affidarsi a professionisti esperti che sappiano valutare ogni aspetto tecnico e normativo per garantire un impianto sicuro, efficiente e duraturo.


Se stai pensando a un nuovo impianto o a una ristrutturazione, considera:


  • La destinazione d’uso dell’edificio o dello spazio

  • I carichi elettrici previsti e le future espansioni

  • Le normative vigenti e le certificazioni necessarie

  • La manutenzione e la gestione operativa nel tempo


Con queste informazioni potrai fare una scelta consapevole e adatta alle tue esigenze.



 
 
 

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