top of page

Come testiamo la tenuta di un tetto e quali metodi utilizziamo

  • Immagine del redattore: STEEME COMUNICATION snc
    STEEME COMUNICATION snc
  • 8 dic 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Vi siete mai chiesti come si verifica la tenuta di un tetto? La sicurezza e la durata di una copertura dipendono molto dalla sua capacità di resistere agli agenti atmosferici, soprattutto all’acqua. Testare la tenuta di un tetto non è solo una questione di controlli visivi, ma richiede metodi precisi e affidabili per garantire che non ci siano infiltrazioni o danni nascosti. In questo articolo vi raccontiamo i principali metodi che utilizziamo per testare la tenuta di un tetto, spiegando come funzionano e perché sono fondamentali per la protezione della vostra casa o edificio.


Vista dall'alto di un tetto in fase di ispezione con strumenti di controllo
Ispezione di un tetto con strumenti di controllo

Perché è importante testare la tenuta di un tetto


Il tetto è la prima barriera contro pioggia, vento, neve e altre condizioni climatiche. Una copertura che perde può causare danni strutturali, muffe, infiltrazioni e costi elevati per riparazioni. Testare la tenuta permette di:


  • Individuare problemi prima che diventino gravi

  • Garantire la durata del tetto nel tempo

  • Salvaguardare l’integrità dell’edificio

  • Evitare sprechi energetici dovuti a infiltrazioni d’aria e acqua


Un controllo regolare e approfondito è quindi indispensabile, soprattutto in zone con condizioni climatiche variabili o estreme.


Ispezione visiva e controllo preliminare


Il primo passo per testare la tenuta di un tetto è un’ispezione visiva accurata. Questa fase serve a individuare segni evidenti di usura, crepe, tegole rotte o spostate, e punti di possibile infiltrazione. L’ispezione si svolge sia dall’esterno che dall’interno, controllando anche il sottotetto per eventuali tracce di umidità o danni.


Durante questa fase si usano strumenti come:


  • Binocoli per osservare zone difficili da raggiungere

  • Termocamere per rilevare differenze di temperatura che indicano perdite d’aria o acqua

  • Lampade UV per evidenziare tracce di umidità invisibili a occhio nudo


Questa analisi preliminare aiuta a decidere quali test più approfonditi effettuare.


Test con acqua per verificare infiltrazioni


Uno dei metodi più diretti per testare la tenuta di un tetto è il test con acqua. Consiste nel simulare una pioggia intensa su una porzione del tetto per verificare se si verificano infiltrazioni. Questo test si esegue in modo controllato, utilizzando tubi o lance per distribuire l’acqua in modo uniforme.


Ecco come funziona:


  • Si seleziona un’area del tetto da testare

  • Si applica acqua per un tempo stabilito, solitamente 15-30 minuti

  • Si controlla dall’interno e dall’esterno la presenza di perdite o umidità


Questo metodo è molto efficace per tetti nuovi o dopo interventi di riparazione, perché permette di verificare immediatamente la tenuta.


Uso di fumogeni per individuare perdite d’aria


Un altro metodo innovativo è l’uso di fumogeni per rilevare perdite d’aria che possono indicare punti di infiltrazione. Il fumo viene immesso sotto la copertura o nelle intercapedini, e si osserva dove fuoriesce. Questo metodo è particolarmente utile per tetti con isolamento termico, dove le infiltrazioni d’aria possono compromettere l’efficienza energetica.


I vantaggi di questo metodo sono:


  • Rilevamento rapido e visivo delle perdite

  • Non invasivo e senza danni alla struttura

  • Può essere usato in combinazione con altri test


Prova di pressione per tetti piani e coperture speciali


Per tetti piani o coperture con membrane impermeabilizzanti, si utilizza spesso la prova di pressione. Questo metodo consiste nel sigillare la copertura e aumentare la pressione interna con aria o gas inerte per verificare la presenza di perdite.


La procedura prevede:


  • Sigillatura completa della superficie da testare

  • Immissione di aria a pressione controllata

  • Monitoraggio della pressione per rilevare cali che indicano perdite


Questa tecnica è molto precisa e permette di individuare anche piccole fessure o difetti nelle membrane.


Vista laterale di un tecnico che esegue test di pressione su un tetto piano
Tecnico che esegue test di pressione su tetto piano

Controllo con termografia per individuare punti freddi


La termografia è un metodo non invasivo che utilizza una termocamera per rilevare differenze di temperatura sulla superficie del tetto. Questi punti freddi possono indicare infiltrazioni d’acqua o problemi di isolamento.


Come si svolge il test:


  • Si esegue la scansione termica del tetto, preferibilmente in condizioni di forte escursione termica (es. notte o primo mattino)

  • Si analizzano le immagini per individuare anomalie termiche

  • Si interviene sulle zone identificate per ulteriori verifiche o riparazioni


Questo metodo è molto utile per monitorare lo stato del tetto nel tempo senza danneggiarlo.


Importanza della manutenzione e dei controlli periodici


Testare la tenuta di un tetto non deve essere un’operazione occasionale. La manutenzione regolare e i controlli periodici sono fondamentali per prevenire problemi e prolungare la vita della copertura.


Consigli pratici:


  • Effettuare ispezioni almeno una volta all’anno, preferibilmente prima della stagione delle piogge

  • Pulire grondaie e scoli per evitare ristagni d’acqua

  • Riparare tempestivamente tegole rotte o membrane danneggiate

  • Affidarsi a professionisti per test approfonditi e certificati


Quali strumenti usiamo per garantire la qualità


Per garantire risultati affidabili, utilizziamo strumenti professionali e tecnologie avanzate, tra cui:


  • Termocamere ad alta risoluzione

  • Attrezzature per test di pressione e fumogeni

  • Sistemi per test con acqua regolabile

  • Software per analisi termografiche e report dettagliati


Questi strumenti ci permettono di offrire un servizio completo e preciso, adattato alle diverse tipologie di tetto e materiali.


Casi pratici di test e interventi


Per esempio, in un recente intervento su un tetto in tegole di un’abitazione storica, abbiamo utilizzato il test con acqua per individuare infiltrazioni nascoste sotto le tegole. Il test ha evidenziato una zona critica che non era visibile dall’esterno. Dopo la riparazione, abbiamo eseguito nuovamente il test per confermare la tenuta.


In un altro caso, su un tetto piano con membrana bituminosa, abbiamo effettuato la prova di pressione per verificare la tenuta dopo un intervento di impermeabilizzazione. Il test ha confermato l’assenza di perdite, garantendo al cliente la sicurezza dell’intervento.


Come scegliere il metodo giusto per il vostro tetto


La scelta del metodo dipende da diversi fattori:


  • Tipo di tetto (inclinato, piano, copertura speciale)

  • Materiali utilizzati (tegole, membrane, metallo)

  • Età e stato di conservazione

  • Condizioni climatiche della zona


Un professionista esperto saprà consigliare il test più adatto per ogni situazione, combinando più metodi se necessario per una verifica completa.



 
 
 

Commenti


bottom of page